[grafico data]7 settembre 1998
 Cinema e cultura
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La censura nel cinema in Italia

Nel film Nuovo Cinema Paradiso (1989) di Giuseppe Tornatore sicuramente tutti si ricorderanno la scena finale che ha fatto commuovere non solo il protagonista principale, Salvatore De Vita, ma il pubblico in genere: Salvatore riceve un regalo dal suo caro amico d'infanzia Alfredo, recentemente defunto. Questo regalo è un particolare fondamentale e ci porta a un aspetto del cinema che non tutti i cinefili mettono in discussione: la censura. Tutti i tagli apportati da Alfredo in pratica costituiscono una specie di antologia di spezzoni effettuati sotto gli ordini della Chiesa durante il regime fascista in Italia.

La censura di pellicole in Italia entra in vigore dal 13 maggio del 1914 e ha lo scopo di eliminare scene ritenute spinte o non "appropriate" e di abbreviarne altre. La censura è un fenomeno ancora abbastanza presente, anzi forse ancora più oggi —anche se in forma più celata— rispetto ai decenni passati. Un avvocato romano, esperto in materia, afferma che solo persone capaci e ben preparate sull'arte del cinema dovrebbero decidere quali censure effettuare proprio per protegger il valore artistico del lavoro. L'esistenza di una Commissione di revisione è perciò un elemento positivo. Dal momento che i film verranno sottoposti alla censura per decreto legge, tanto vale che siano scrutati da una commissione competente e non da magistrati che, molto probabilmente, emanerebbero una censura più severa.

Comunque, l'ultima parola spetta all'autore e rifiutare i tagli voluti dalla Commissione di revisione non è sempre facile. Infatti, se sono rifiutati si deve poi accettare sia il divieto ai minori (che già limiterebbe il film a un pubblico più ristretto) sia la trasmissione in tv in seconda serata. Dunque, per far sì che un film raggiunga un'audience maggiore, l'autore si trova costretto ad accettare le modifiche in nome della legge del mercato.


[vocabolarietto]
amico d'infanzia: childhood friend

celato: concealed

censura: censorship
(Comitato di censura = Board of  Censors.
On a related note, in Italy, Tatti Sanguineti in collaboration with Piero Tortolina, have put together a compilation called Italia taglia, containing all censorship taken place in Italy in the last 50 years.)

cinefilo: cinephile
(The suffix -filo [e.g. bibliofilo, francofilo [or at times, also the prefix  filo-, (e.g. filologo, filosofo)] comes from the Greek -philo < -philos "friend" , in turn of Indo-european origin.)

Commissione di revisione: Review(ing) Board/Committee

decreto legge: decree-law

defunto: deceased, late, dead

divieto ai minori: prohibition law allowing no admittance to persons under the age indicated
(E.g. "divieto ai minori di anni quattordici" = prohibited to those under fourteen. Divieto is the Italian equivalent of "No" on English signs and signals: for instance, "Divieto di sosta" = No Parking; "Divieto di accesso" = No Entry; "Divieto di fumo" = No Smoking.
Vietato = forbidden, prohibited; banned; restricted [e.g. "un film vietato" = a banned film, "un film vietato ai minori di anni diciotto" = Restricted to persons 18+ years].)

emanere: to issue, to enact; to emanate

eppure: and yet

infatti (also, difatti): in fact

in pratica: practically-speaking

in seconda serata: late night

lavoro (also opera): piece of work (i.e., book or film)

magistrato: judge

particolare (n. m. sing.): detail

pellicola: film, (motion) picture, movie, flick
(E.g. "pellicola a colori" = colour film. Note that "camera film" is called "rullino".)  

severo (also fig.): severe, strict, stern

sotto gli ordini: under the orders of

sottoposto: subjected (to)
(E.g. "sottoposto a una rigida disciplina" = subjected to rigid discipline.)

spezzone (n. m. sing., cin.): clip, strip

spinto: risqué

taglio (cin.): cut

 

[Pensaci...]

"La critica striscia e la creazione vola"... -G. P. Bona (scrittore italiano) Passeggiata con il diavolo, II


Copyright © 1998 CHASS (Computing in the Humanities and Social Sciences), University of Toronto