[grafico data] 7 giugno 1999
  Editoria e cultura
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Un addio a Giulio Einaudi

L’ottantasettenne editore piemontese Giulio Einaudi è morto d'infarto il 5 aprile scorso nella sua casa di campagna vicino Roma. La camera ardente è stata allestita nella sede della casa editrice l’indomani a Torino e il feretro è stato poi trasportato nel cimitero di famiglia a Dogliani (in provincia di Cuneo), dove hanno avuto luogo le esequie. Giulio Einaudi, simbolo della "cultura libera", è stato uno dei più grandi uomini della Cultura e dell’attività editoriale italiane.

Nato nel gennaio del 1912, sebbene fosse destinato a fare il medico, a poco più di vent’anni si lanciò nell'editoria. Figlio di Luigi, primo presidente della Repubblica italiana (dal maggio 1948 all'aprile 1955), Giulio Einaudi s’incuriosì e si entusiasmò in particolar modo per la cultura e per la politica. Uomo d’intuito, di idee e di sogni, nel 1933 il giovane Giulio fondò a Torino la redazione di quella che è poi diventata la futura Einaudi, una tra le più importanti case editrici di questo secolo. I suoi successi editoriali includono la Storia d'Italia e opere d’autori quali Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Cesare Pavese, Italo Calvino, Carlo Magris, Benedetto Croce, Elio Vittorini, Carlo Levi, Arnaldo Momigliano e tanti tanti altri grandi autori, i quali hanno effettivamente plasmato la storia e il panorama della letteratura e della saggistica italiana.

Rimasto fino alla fine un appassionato di cultura, di libertà d'espressione e di politica, e l’illustre casa editrice Einaudi un crogiolo di idee di questo secolo, Giulio Einaudi resterà un capitolo principale nella storia dell’editoria italiana.


[vocabolarietto]

allestire: to prepare, to stage (a production)

Calvino, Italo: (Santiago de Las Vegas 15.10.1923 - Siena 19.9.1985) scrittore italiano contemporaneo, neorealista con indirizzo esistenziale e attivo in attività culturali, letterarie e politiche

camera ardente: mortuary chapel

capitolo: chapter

casa editrice: publisher, publishing house

Croce, Benedetto: (L'Aquila 1866 - Napoli 1952) filosofo, critico e storico italiano, intellettuale

crogiolo: crucible, melting pot

De Sanctis, Francesco: (Avellino 1817 - Napoli 1883) critico letterario italiano, il cui pensiero s'impernia sulla cultura romantica; stabilisce l'essenza dell'arte: nesso contenuto-forma

editore (n. m. sing.): publisher
(N.B. "Editor" [ingl.] e "editore" [it.] sono falsi amici: un editore pubblica libri [publisher] mentre un "editor" è un curatore o redattore.)

editorìa: publishing, book trade

esequie (n. f. pl.): funeral rites, funeral

feretro: coffin with ceremonial draping
(Sin.: la bara, mentre il defunto nella bara si chiama il corpo, la salma.)

Gramsci, Antonio: (Cagliari 1891 - Roma 1937) uomo politico e scrittore italiano; uno dei fondatori del partito comunista italiano

infarto (med., < lat. infarctus): (fam.) heart attack, (med.) infarct

Levi, Carlo: (Torino 1902 - Roma 1975) scrittore (e anche pittore) italiano la cui più famosa opera è Cristo si è fermato a Eboli

Magris, Claudio: (Trieste 1939) saggista italiano, docente di letteratura tedesca all'università di Trieste, collaboratore al Corriere della sera e scrittore del "mito asburgico"

Momigliano, Arnaldo: (Cuneo 1908) storico italiano, docente di storia antica all'università di Roma, di Torino e all'University College di Londra

ottantasettenne (adj., n. m./f. sing.): eighty-seven year old

Pavese, Cesare: (Cuneo 1908 - Torino 1950) intellettuale, scrittore italiano di indirizzo esistenziale, scrittore di molti romanzi, sempre alla ricerca dell'essenza umana e letteraria

piemontese (adj. m./f. sing.): Piedmontese (della regione del Piemonte)

plasmare (also fig.): to mould, to shape, to fashion

redazione: editorial office; editorial staff

saggistica: non-fiction, (literary) essays

sede (n. f. sing.): head office, center

Vittorini, Elio: (Siracusa 1908 - Milano 1966) scrittore italiano, abbina i valori dell'arte e della cultura con quelli della società; l'opera più importante è Conversazione in Sicilia (1941)

 

[Pensaci...]

Norberto Bobbio ricorda dell'editore torinese:
''la sua grande virtù è stata quella di aver fatto amare il bel libro agli italiani, un popolo che il libro non ama poi troppo''.
Visita la Einaudi all'http://www.einaudi.it


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