[grafico data]6 dicembre 1999
 Cultura e tradizione
[autoparlante]Ascolta brano in formato mp3 (4,3 kb)
[icona zip]
scarica versione zippata (4,0 kb)


Il mistero di S. Nicola

Secondo il calendario cattolico cristiano, il 6 dicembre si festeggia San Nicola di Bari (propriamente, San Nicola da Mira). Eppure, in molti paesi, soprattutto nordici, il 6 dicembre è il giorno di Santa Claus che, nonostante i suoi legami con la mediterranea Turchia, arrivò con tanto di slitta e renne. A Bari, città di cui è patrono e in cui esiste una stupenda basilica romanica a lui dedicata, il giorno della festa "a mare" è comunque l'8 maggio.

Come si spiega allora questo strano pasticcio di date, di geografia, di consuetudini? Nel quarto secolo d.C., Nicola fu vescovo di Mira e, secondo la leggenda, era molto cattolico già in fasce: sembra infatti che rifiutasse il latte materno ogni venerdì (una volta, giorno di digiuno). In seguito, da adulto, avrebbe acquistato fama per aver fatto resuscitare tre bambini sgozzati e messi in salamoia da un albergatore.

Le sue reliquie, cadute in mano agli infedeli dopo la sua morte e nei secoli successivi, vennero poi portate a Bari circa mille anni fa e sono tuttora custodite nella cripta di una basilica che è diventata uno dei grandi centri dell’ecumenismo. Dalle ossa di San Nicola stilla tuttora un’acqua benedetta, la cosiddetta "sacra manna" che viene distribuita in bottigliette.

Ma come è accaduto che S. Nicola abbia continuato il suo viaggio fino ai paesi del Nord Europeo, trasformandosi da marinaio in Santa Claus, conduttore di slitte con renne nella neve? Chiarissimo non lo è, ma si sa che furono proprio i marinai a trasportarne il culto verso la nevosa tundra del Nord. In fondo, deve semplicemente essere accaduto che il vecchio vescovo di Mira che aveva un legame speciale con i bambini si sia fuso con l’icona di Babbo Natale —figura per eccellenza legata ai bambini— soprattutto perché i marinai del Nord, dopo lunghi viaggi in mari caldi e lontani, ai primi di dicembre tornavano a casa per Natale e recavano doni ai figli e ricordi e leggende di mari più caldi…

Santa Claus o S. Nicola, vescovo di Mira o mitico abitante del Polo Nord, che importa? Quello che conta è la gioia sul volto dei bambini soprattutto mentre ci avviciniamo al Natale…

... e Buon onomastico a tutti i Nicola e tutte le Nic(o)l(in/ett)a!


[vocabolarietto]

a mare: giorno in cui si svolge una grande processione appunto "a Mare": un’icona di San Nicola viene montata su un natante che nelle acque del lungomare di Bari viene circondato da centinaia di altre imbarcazioni pavesate a festa. Si vuol ricordare in tal modo la traslazione delle ossa di San Nicola che, secondo alcuni, i marinai baresi avrebbero trafugato in Turchia e secondo altri avrebbero trovato in mare mentre "traslavano", si spostavano dall’infedele Turchia verso i più fedeli lidi italiani. La sera di ogni 8 maggio un grande corteo storico con Caravelle attraversa il centro di Bari, il lungomare e parte della medievale Bari Vecchia per completare la festa seguita da grandi fuochi pirotecnici sul mare.

Bari: città e capoluogo della Puglia

basilica: per una breve storia della basilica di S. Nicola, v. http://www.op.org/san-nicola/basilica/storia.htm e Basilica Pontificia San Nicola di Bari Home Page

Buon onomastico: augurio che si fa il giorno dell'onomastico (< onoma gr. "nome"), cioè il giorno in cui si celebra la festa del santo o della santa di cui si porta il nome

consuetudine (n. f. sing.): custom, habit

ecumenismo: ecumenism

effusione (n. f. sing.): effusion

festeggiare: to celebrate
(In Italia, ciascun giorno del calendario corrisponde alla festa di un santo o di una santa [tra le date più comuni ricordiamo il 14 febbraio S. Valentino, il 26 dicembre S. Stefano, il 13 giugno S. Antonio di Padova, ecc.]. È una vecchia usanza dare il nome dei genitori ai propri figli; con il nome si celebra presente e passato. Per aggiunta, in Italia è più comune festeggiare l’onomastico [giorno del proprio santo patrono] che il compleanno.

(essere) in fasce (idiom. expres.): to be in swaddling clothes; to be in one’s infancy
(Quest'espressione significa "essere nei primi mesi di vita". Un tempo, le fasce erano strisce di tessuto usate per avvolgere i neonati.)

manna: da molti secoli le ossa di San Nicola trasudano e il liquido che si deposita nel sepolcro viene prelevato nel corso di una cerimonia sacra e, diluito, viene conservato in bottigliette. È convinzione popolare che la manna abbia poteri taumaturgici, capaci cioè di guarire molti malanni, se bevuta o almeno cosparsa sulla parte del corpo ammalata.

marinaio: sailor

mettere in salamoia: to pickle in brine

Mira: città importante della Licia, oggi Turchia

neve (n. f. sing.): snow

pasticcio: troublesome element; trouble

reliquia: relic

renna: reindeer (meaning in text); suede

San Nicola: S. Nicola è nato a Gemire, un'isola vicina a Patara. Si dice anche che fece trovare l'intero corredo ad una fanciulla povera che si doveva sposare. S. Nicola è anche Babbo Natale, conosciuto nel mondo con diversi nomi tra cui Santa Klaus, Santa Claus, Sveti Nikolas, Sanct Nicolaus, Saint Nicholas, Saint Nicolas, Sinter Klaas, Sint Niklaas, ecc.

sgozzare: to slit someone's throat, to butcher

slitta: sleigh, sled

stillare: to drip; to ooze, to seep

Turchia (geog.): Turkey

 

[Pensaci...]

"La preghiera è l'effusione del nostro cuore in quello di Dio." - Beato Padre Pio


Copyright © 1998-99 CHASS (Computing in the Humanities and Social Sciences), University of Toronto