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| Al Palazzo delle Esposizioni di Roma è rimasta aperta per diverse
settimane una mostra di moda un po’ particolare intitolata "La moda
a Roma dal 1945 al 1965: una storia di moda". Gli abiti in mostra
erano di quella Roma del dopoguerra e degli anni che portarono al
boom economico (anni Cinquanta), ritenuti in qualche modo il momento
culminante di una capitale italiana sempre più cosmopolita e
punto di riferimento dell'intera moda occidentale. Una Roma piena di creatività
offriva alle donne, alle dame e alle grandi star eleganza e personalità
(grazie all'assiduo lavoro artigianale che veniva svolto spesso e volentieri dietro
le quinte); era una creatività che veniva poi indossata da
Ingrid Bergman, da Sofia Loren, da Audrey Hepburn, da Gina Lollobrigida, da Ava
Gardner e da tante altre, sia nei cinegiornali sia nei film
di quel ventennio in riva al Tevere. Eppure, la mostra aveva un lato triste: rappresentava un mondo in qualche modo finito che non sembra aver lasciato traccia nel mondo della moda attuale. Una stilista italiana di oltre novant'anni di età ha ricordato quel momento magico per la moda romana e ha affermato con molta nostalgia che la vera eleganza era soltanto quella di quegli anni: gli abiti di oggi non lasciano nulla all'immaginazione, e invece in quegli anni d'oro le donne stavano composte, educate e vivevano l'eleganza del vestito indossato in una maniera ben diversa da quella dei nostri giorni in cui va di moda il look trasandato. "Eleganza" e "Personalità", in connubio perfetto, sarebbero state, secondo la stilista, le colonne portanti di quella moda che a Roma tra il 1945 e il 1965 segnò un momento molto speciale nella storia dell'abbigliamento italiano. Oggi, sembra che l'attenzione sia invece rivolta più alle top model che agli abiti che vengono portati in passerella; spesso manca sia l'eleganza del vestito, sia la personalità della modella, sia il buon gusto della star che qualche volta si presta con il suo nome e la sua fama a fare da indossatrice speciale. |
abbigliamento: clothes, clothing andare di moda (also, essere/venire in voga): to be in fashionable, to be trendy, to be hot anni Cinquanta: the '50's attuale (adj. m./f. sing.): present, current,
existing composto (adj. m. sing.): (well-)ordered, decorous, dignified, modest, neat connubio: marriage; (fig.) union between two elements or aspects of a phenomenon cosmopolita (n. m./f. sing.): cosmopolitan dama: damesel(le), madame; lady; a lady partner (in dance); queen; checkers(Dama is no longer used in contemporary Italian to refer to a "lady of rank". Dama is a term that vividly colours the presence of the women of the 1800's, commonly called "una dama dell'Ottocento". Moreover, in elegant, figurative, and metaphorical contexts a "real lady" is indeed a "dama", e.g., "Quella signora è una vera dama = That woman is a real lady. A dama is also the female partner in a dance. In card games, dama is a queen. Checkers in Italian is la dama and relatedly "to check someone" is said fare (o andare a) dama. Other expressions with include dama: dama di compagnia [usually in higher class families, lady compagnon]; dama di carità [sister of charity]; dama di corte [lady-in-waiting]; darsi arie da gran dama [to give oneself fine airs].) dietro le quinte: behind the scenes, in the background educato (adj. m. sing.): well-mannered, well-bred Età dell'Oro: Golden Age in riva a: by the shore/coast of invece: instead indossato (past part. of the v. indossare): put on, worn
la Roma: the
Rome of . . . momento culminante (or punto culminante): highest point, climax, culminating point model, modella:
(fashion) model.
mostra: fashion show; an exhibit passerella: (fashion show) platform
rivolto (past part. v. rivolgere): directed to sia...sia/sia...che: both...and (also) stilista (n. m./f. sing.): stylist; fashion designer Tevere (prop. n.): Tiber river in Rome traccia: trace, sign, mark trasandato: shabby, untidy, sloppy, unkept triste (adj. m./f. sing.): sad ventennio: a twenty
year period, two decades |
Cosa significa "essere alla moda"?