[grafico data]3 agosto 1998
 Moda e cultura
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Alta moda a Roma: ricordando l'Età dell'Oro

Al Palazzo delle Esposizioni di Roma è rimasta aperta per diverse settimane una mostra di moda un po’ particolare intitolata "La moda a Roma dal 1945 al 1965: una storia di moda". Gli abiti in mostra erano di quella Roma del dopoguerra e degli anni che portarono al boom economico (anni Cinquanta), ritenuti in qualche modo il momento culminante di una capitale italiana sempre più cosmopolita e punto di riferimento dell'intera moda occidentale. Una Roma piena di creatività offriva alle donne, alle dame e alle grandi star eleganza e personalità (grazie all'assiduo lavoro artigianale che veniva svolto spesso e volentieri dietro le quinte); era una creatività che veniva poi indossata da Ingrid Bergman, da Sofia Loren, da Audrey Hepburn, da Gina Lollobrigida, da Ava Gardner e da tante altre, sia nei cinegiornali sia nei film di quel ventennio in riva al Tevere.

Eppure, la mostra aveva un lato triste: rappresentava un mondo in qualche modo finito che non sembra aver lasciato traccia nel mondo della moda attuale. Una stilista italiana di oltre novant'anni di età ha ricordato quel momento magico per la moda romana e ha affermato con molta nostalgia che la vera eleganza era soltanto quella di quegli anni: gli abiti di oggi non lasciano nulla all'immaginazione, e invece in quegli anni d'oro le donne stavano composte, educate e vivevano l'eleganza del vestito indossato in una maniera ben diversa da quella dei nostri giorni in cui va di moda il look trasandato. "Eleganza" e "Personalità", in connubio perfetto, sarebbero state, secondo la stilista, le colonne portanti di quella moda che a Roma tra il 1945 e il 1965 segnò un momento molto speciale nella storia dell'abbigliamento italiano. Oggi, sembra che l'attenzione sia invece rivolta più alle top model che agli abiti che vengono portati in passerella; spesso manca sia l'eleganza del vestito, sia la personalità della modella, sia il buon gusto della star che qualche volta si presta con il suo nome e la sua fama a fare da indossatrice speciale.



abbigliamento: clothes, clothing

abito
: suit, dress, frock
("Abito" is the general term used for both men and women. In the plural form it also means "clothes" or "clothing" in general.)

andare di moda (also, essere/venire in voga): to be in fashionable, to be trendy, to be hot

anni Cinquanta: the '50's

attuale (adj. m./f. sing.): present, current, existing
(N.B. "Actual" and "attuale" are false cognates: "actual" in English is a qualitative adjective of truth [e.g "in actual fact", "it was an actual event"]; in Italian, "attuale" is only a temporal adjective [e.g. "una crisi attuale" vs. "una crisi del passato"].)

colonna portante (fig.): fundamental pillar; (lit.) supporting pillar

composto (adj. m. sing.): (well-)ordered, decorous, dignified, modest, neat

connubio: marriage; (fig.) union between two elements or aspects of a phenomenon

cosmopolita (n. m./f. sing.): cosmopolitan

dama: damesel(le), madame; lady; a lady partner (in dance); queen; checkers
(Dama is no longer used in contemporary Italian to refer to a "lady of rank". Dama is a term that vividly colours the presence of the women of the 1800's, commonly called "una dama dell'Ottocento". Moreover, in elegant, figurative, and metaphorical contexts a "real lady" is indeed a "dama", e.g., "Quella signora è una vera dama = That woman is a real lady.

A dama is also the female partner in a dance. In card games, dama is a queen. Checkers in Italian is la dama and relatedly "to check someone" is said fare (o andare a) dama.
Other expressions with include dama: dama di compagnia [usually in higher class families, lady compagnon]; dama di carità [sister of charity]; dama di corte [lady-in-waiting]; darsi arie da gran dama [to give oneself fine airs].)

dietro le quinte: behind the scenes, in the background

educato (adj. m. sing.): well-mannered, well-bred

Età dell'Oro: Golden Age

in riva a: by the shore/coast of

invece: instead

indossato (past part. of the v. indossare): put on, worn  

indossatrice: model
(v. modella)

la Roma: the Rome of . . .
(In Italian, it is usually not customary to precede a city's name with an article, unless that city is being modified. Compare the following: "Ho visitato Roma, Milano e Napoli" vs. "Ho visitato la Roma archeologica, la Milano lirica, la bella Napoli". The examples in the text are "la Roma del dopoguerra", "una Roma cosmopolita", and "una Roma piena di creatività", all examples of the city being modified.)

lato: side; (fig.) different "side" of a situation

momento culminante (or punto culminante): highest point, climax, culminating point

model, modella: (fashion) model.
(Before adopting the English word, the Italian word for model was "indossatrice" and for many years "modella" was seen as an avoidable English calque.)

mostra: fashion show; an exhibit

occidentale (adj. m./f. sing): occidental, of the Western world/hemisphere

passerella: (fashion show) platform

rivolto (past part. v. rivolgere): directed to

sia...sia/sia...che: both...and (also)

stilista (n. m./f. sing.): stylist; fashion designer

Tevere (prop. n.): Tiber river in Rome

traccia: trace, sign, mark

trasandato: shabby, untidy, sloppy, unkept

triste (adj. m./f. sing.): sad

ventennio: a twenty year period, two decades

[Pensaci...]

Cosa significa "essere alla moda"?


Copyright © 1998 CHASS (Computing in the Humanities and Social Sciences), University of Toronto