[grafico data]31 agosto 1998
 Ambiente e attualità
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Il sonno del Vesuvio preoccupa

Quando si sente nominare il Vesuvio, chi non pensa automaticamente alle famose città di Pompei ed Ercolano che furono completamente sepolte dall'eruzione del 79 d.C.? Eppure, da allora non si è verificata nessun'altra eruzione di così grande entità. Tuttavia, il sottosegretario alla Protezione Civile esprime la sua preoccupazione e si rivolge alla comunità scientifica italiana e internazionale per un aiuto, visto che sono 54 anni che il Vesuvio è un vulcano quiescente e quindi non fuma. risaputo che la lunghezza del sonno di un vulcano ha molto a che fare con la gravità dell'eruzione. Perciò, un vulcano che dorme non significa che si tratti di un vulcano spento, anzi più dorme un vulcano e più arrabbiato sarà il suo risveglio.

Intorno al Vesuvio ci sono complessivamente 600 mila persone (divise tra 18 comuni) ed evacuarle non è una cosa da poco, soprattutto se mancano i sistemi di preallarme atti a segnalare un'eruzione prima che sia troppo tardi. L'apprensione del sottosegretario si accentua appunto per la densità della popolazione intorno al Vesuvio e per l'allarmante speculazione edilizia che, in quest'area, è sempre in aumento. Tali fenomeni indicano un'assenza da parte del governo, proprio perché la popolazione in genere non dimostra la necessità di prestare attenzione alle norme di sicurezza in caso di eruzione. Comunque, altri esperti non condividono il parere del sottosegretario e non credono sia necessario far scattare l'allarme se in teoria si prevede un'eruzione nei prossimi decenni o forse nei prossimi secoli.

In effetti, finché non si avranno ulteriori informazioni sull'eruzione da aspettarsi dal Vesuvio quiescente forse non è il caso di farsi prendere dal panico. Comunque sia, siamo in balìa della Natura e dei suoi capricci e prepararsi all'inevitabile forse non è del tutto insensato perché è sempre meglio prevenire che curare.


[vocabolarietto]
accentuarsi (intr. pron. v.): to become more noticeable, marked or stressed

avere a che fare
(idiom. expres.): to have to do with

capriccio
: whim, caprice, fancy

complessivamente: (adv.) in all, altogether, as a whole, on the whole

condividere: to share

cosa da poco (idiom. expres): trifle, nothing much, trivial news

essere in balìa di... (idiom. expres.): to be in the hands of,  at the mercy of . . .
(This expression is used both in literal and figurative contexts: e.g. "essere in balia delle onde" = to be at the mercy of the waves ; "essere in balia della Sorte" = to be in the hands of Fate.
N.B. "Balìa" is pronounced with the tonic emphasis on the "i"; if the emphasis is shifted to the "a", therefore bàlia, the word now means "wet nurse".)


essere risaputo
(idiom. expres): to be well-known

fumare: to smoke; to emit vapours or gasses (of the volcano)

insensato: foolish, senseless, absurd

meglio prevenire che curare (prov.): it is better to prevent than to cure

norma di sicurezza: safety regulation

risveglio: awakening

scattare l'allarme (or dare l'allarme): to give (raise) the alarm

segnalare: to signal, to make known

sistema di preallarme: warning system

sottosegretario alla Protezione Civile: Under Secretary of Civil Defense

speculazione edilizia: building expansion; property, real-estate speculation

vulcano spento: extinct volcano
(The contrary is "vulcano attivo" = active volcano.)

vulcano quiescente/inattivo: dormant volcano

 

 

[Pensaci...]

È sempre meglio prevenire che curare?


Copyright © 1998 CHASS (Computing in the Humanities and Social Sciences), University of Toronto