[grafico data]29 novembre 1999
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Vini d'Italia:
Puglia, già cantina d'Europa (4a puntata)

Ai tempi della Compagnia delle Indie, che aveva regolare e importante scalo a Brindisi, così era considerata questa regione meridionale di cui ci occupiamo dopo Abruzzi, Molise e Campania. E se questa era la reputazione nel ‘700, va subito detto che la regione resta ancora oggi uno dei giganti enologici per lo meno in fatto di quantità, regione italiana certamente con la produzione più ampia. La tradizione vitivinicola pugliese si perde, comunque, nella notte dei tempi. Non è un caso che il vino in Puglia si chiami in dialetto mire o miere, che deriva direttamente dal latino merum, vino puro.

Ma poi nei secoli, tutti, proprio tutti, sono passati a fare il pieno nella regione: dai Romani ai Bizantini, ai Longobardi, ai Normanni, agli Svevi; e poi gli Angioini, gli Aragonesi, gli Spagnoli, i Borboni e i Francesi. Fino a 15-20 anni fa, grazie all’abbondanza del prodotto, la Puglia era più che altro nota soprattutto per il vino da taglio, quello cioè che senza dichiararlo, andava a irrobustire i vini di mezza Italia e mezza Europa (nobile Francia non esclusa). È purtroppo ancora in parte vero, ma è accaduto anche che alcuni dei produttori pugliesi siano riusciti a compiere un notevole salto di qualità, immettendo sul mercato le loro DOC, lavorate sempre meglio, con il vantaggio (vista la quantità di partenza) di prezzi di gran lunga più convenienti rispetto ad altre regioni.

I produttori pugliesi hanno saputo realizzare anche in alcuni casi (primi fra tutti i De Castris nel Salento) riusciti compromessi tra moderna vitivinicoltura e antica tradizione. Tra l’altro, hanno affiancato i vitigni internazionali come il Cabernet, lo Chardonnay e il Sauvignon, ad antiche uve autoctone. Ne sono risultati vini che hanno ormai conquistato alcuni dei più ambiti riconoscimenti italiani e che si stanno diffondendo anche all’estero.

D’altronde la vocazione enologica internazionale della Puglia è stata qualche anno fa confermata dalla scoperta che il celebre Zinfandel californiano ha lo stesso DNA del primitivo e che forse all’origine di tutto il mare di Zinfandel di oggi (è il vitigno più diffuso in Nordamerica), ci sono ceppi di primitivo portati in California dopo le distruzioni pressoché totali operate dalla fillossera molti decenni fa. Non sarebbe né sorprendente né irragionevole che oggi in America il vino si faccia soprattutto grazie a quest’antica "trasfusione" di primitivo pugliese.


[vocabolarietto]

all’estero: abroad

ambito (past part. v. ambire): yearned, sought after, aspired

ceppo: vine stump

compiere: finish, make, complete

Compagnia delle Indie: Chartered Companies of India
(L'Associazione di mercanti [1600-1874] a cui lo stato concesse il monopolio del commercio nacque con lo scopo di avviare scambi sicuri con paesi lontani. Questa fu tra le più importanti compagnie all'epoca.)

di gran lunga (idiom. expres.): by far

DOC (denominazione d’origine controllata < fr. Appellation controllée abbrev.): Controlled Denomination of Origin (authenticated trademark for wines) or V(intner’s) Q(uality) A(lliance) in Canada

fare il pieno: to fill (it) up (usually referring to gas, or any other fluid)

fillossera (zool.): phylloxera (brutal vine pest)

gigante enologico: la Puglia resta (per la terra, il sole e il clima particolarmente favorevole) un luogo decisamente mediterraneo quasi per antonomasia, una delle regioni di maggior attività vitivinicola, con le oltre 140.000 aziende che lavorano circa 109.000 ettari di vigneto e producono tra 10 e 11 miliardi di ettolitri di vino ogni anno.
Qualche indicazione specifica sui vini pugliesi da gustare: prima di tutti il rosso Donna Lisa di Leone De Castris, un Salice Salentino di alto livello, poi, il Graticciaia delle sorelle Vallone, il Patriglione di Taurino e il primitivo di Manduria dell’azienda Felline; tra i bianchi (che hanno avuto di recente annate meno buone) più che indicare vini specifici, vale la pena di ricordare i vini della Valle d’Itria (tra Locorotondo e Martina Franca) e quelli di Sansevero e Ostuni. Vanno anche menzionati, i rosati della Cantina Sociale di Copertino (in provincia di Lecce) e moscati liquoroso di Trani.

irrobustire (enol.): to strengthen

nella notte dei tempi: in the mists of time, in time immemorial

partenza: departure; start (meaning in text)

pressoché: nearly, practically

primitivo (enol.): originating vine species, in this case the Zinfandel

Puglia: regione dell’Italia meridionale con una superficie di 19 348 kmq e una popolazione di 3 986 430 ab., si estende sulla parte sud-orientale della penisola italiana e confina a nord e a est col mare Adriatico, a sud col golfo di Taranto (nello Ionio), e da nord-ovest a sud-ovest confina con la Basilicata, la Campania e il Molise. Questa regione è divisa in 5 province: Bari (anche capoluogo), Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Dal punto di vista fisico, la regione si divide in 5 zone diverse: il montuoso Gargano che si affaccia sul mare; il Tavoliere (o Capitanata), la più vasta pianura alluvionale del Mezzogiorno; le Murge, altopiano carsico che termina sulla Fossa bradanica; il Salento (chiamato anche la penisola salentina), con altipiano con coste alte e rocciose; e infine, i monti della Daunia, dell'Appennino sannita, che chiudono ad ovest il Tavoliere.

L'economia della Puglia si basa prevalentemente sull'agricoltura, viticoltura e pesca.

La Puglia, fu prima sede di popolazioni illiriche e poi fu colonizzata dai greci nel sec. VIII. Inseguito, fu compresa nella regione romana chiamata Apulia et Calabria nel sec. III a.C. Negli anni che seguirono fu controllata da una serie di popoli, inclusi Bizantini, Longobardi, Franchi, Normanni, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Borbonici, ecc. Nel 1860, la Puglia aderì al Regno d'Italia.

pugliese (adj./n. m./f. sing.): della Puglia

uve autoctone: come i rossi Primitivo, Negroamaro, Malvasia nera di Lecce, Uva di Troia (o Sumarella), Aleatico, Aglianico, Susumaniello, Ottavianello di Ostuni e Notar Domenico e i bianchi Pampanuto, Verdeca, Bombino, Greco e Bianco d’Alessano

scalo: port of call

riuscito (adj. m. sing.): successful

vino da taglio (enol.): vino che si utilizza per appunto "tagliare" o irrobustire vini più scadenti


[Pensaci...]

Il successo, è sempre incondizionatamente morale?


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