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Vini
d'Italia:
Basilicata:
Aglianico e ancora Aglianico…
ma del Vulture (5a puntata)
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Geograficamente confinante con il gigante enologico pugliese, la minuscola Basilicata 600.000 ettolitri lanno, quasi un ventesimo, il 5% della produzione pugliese è un topolino accanto a un elefante. Ma grazie al suo Aglianico, le 40.000 aziende che coltivano circa 11.000 ettari di vigna, riescono a fare la loro figura. Grazie ai tanti piccoli produttori che, pur non essendo ancora approdati in gran parte al mondo della moderna enologia, fanno però vivere il meglio delle antiche tradizioni in prodotti genuini dai prezzi più che convenienti. Ma che cosa è il Vulture e perché produce un Aglianico speciale? È un gruppo collinare-montuoso di origine vulcanica (terra sempre idonea per la vite) quasi al confine con la Campania. Vi si trovano una dozzina di comuni, tra cui Rionero, Barile e Venosa in provincia di Potenza, capitali del vino lucano. Lultimo è anche il paese natale di Quinto Orazio Flacco che cantò, oltre alle lodi di vini campani come il Cécubo e il Falerno, anche quelle dei vini di casa sua come il Buxentum e il Thurium, di cui non si ha più notizia sin da quei tempi. Abbiamo parlato spesso di Aglianico, questa vitis hellenica che, giunta dalla Grecia, così bene attecchì in tutta lItalia meridionale. Sentiamo allora come la descriveva nel XVI secolo Andrea Bacci, medico del papa Sisto V, nel suo celebre De Vinorum: "uve non tanto nere, piene di succo rubicondo e duna sostanza mediocremente grassa, densa, pingue; e alcolico quando le vendemmie corrono asciutte [cioè senza pioggia]". E pensiamo che, quando giunse dalla Grecia, fu proprio in Lucania che la vitis hellenica sbarcò, forse con i coloni greci che fondarono Eraclea (antica città della Magna Grecia, oggi Policoro, in provincia di Matera) dove sono stati trovati i resti di un tempio di Dioniso, dio molto legato al vino, con epigrafi che si riferiscono alle vigne del tempo. Questo Aglianico del Vulture è quindi forse il parente più stretto di quello originario. E non si può pensare di conoscere davvero questo vino senza aver mai assaggiato quello del Vulture che dovrebbe essere, se non dellazienda Sasso, almeno di una delle altre più note e sperimentate: Paternoster, Dangelo e Martino. Il Don Anselmo di Paternoster merita una menzione speciale, ma anche il Carpe Diem sia reso onore a Orazio ancora una volta, del consorzio dei viticoltori del Vulture, ha una sua grande dignità. Interessante è anche lAglianico rosato dellazienda Martino e così il Rosato Boreano della Cantina della Riforma Fondiaria di Venosa. Accanto a quello del Vulture, cuore del sistema enologico lucano, ci sono altri Aglianici: quello dei Colli Lucani, di Matera, di Accettura e di Ruoti. Una menzione specifica merita la Malvasia secca (un vino tutto particolare che è difficile trovare ancora oggi) prodotto a Rapolla e inoltre il moscato dolce del Vulture. Ma qui, in Basilicata (detta anche Lucania) vale forse la pena di chiudere con una curiosità: un bicchiere di vino biologico, purtroppo di vitigni non autoctoni, della Val dAgni, prodotto dallazienda Pisani, forse, visto che non ci sono sostanze chimiche o conservanti né sulla pianta né nel terreno, piacerebbe anche a quel sofisticato di Orazio |
attecchire: to take root, to sprout, to flourish; to find favour, to catch on Basilicata: Basilicata Questa regione ha subito un forte calo di densità di popolazione per via dell'elevato tasso di emigrazione negli anni '50. Oggi, l'economia si basa maggiormente sulla produzione ortofrutticola [grano duro, avena, agrumi, viti, olivi, ortaggi] e sul turismo [soprattutto lungo la zona costiera] che è in aumento. Storicamente la Basilicata è stata dominata da diversi popoli che hanno lasciato sul territorio soprattutto la loro impronta artistica e architettonica. Questa regione fu anticamente popolata dai Lucani [nella parte interna], dai greci [lungo le coste; infatti, si sa che Pitagora insegnò a Metaponto], fu anche sotto il dominio dei bizantini, longobardi, normanni [i quali hanno costruito i maestosi castelli a Melfi e a Miglionico] e fu successivamente invasa dagli svevi, angioini e spagnoli. Nel ’500 venne a far parte del Regno delle Due Sicilie.) conservante (n. m. sing.): preservative Dioniso
(or Bacco, myth.): Dionysus fare la figura (idiom. expres.): to cut a figure Lucania: antico nome della regione (derivante
dalla popolazione dei lucani) che corrisponde
all’attuale Basilicata; nome in uso fino al
sec. XII e ancora dal 1932 al 1947. lucano: dell'antica Lucania Malvasia: vino bianco o rosso, ricco di aroma, derivante dall'omonimo vitigno moscato:
Muscat paese natale: native town, birthplace pingue (adj. m./f. sing.): plump; rich rubicondo: ruddy sbarcare: to disembark; to land (meaning in text) ventesimo: twentieth
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"Per molti mali è una buona medicina, lo sciroppo che vien dalla cantina." - Proverbio popolare