[grafico data]26 ottobre 1998
 Società e attualità
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Sì al servizio militare femminile

Signorsì, o "signorasì"? In Italia, con il terzo millennio, la donna entra con pieno diritto anche nel sistema militare secondo norme molto precise: su base volontaria; età massima 32 anni; maternità tutelata dal governo; camerate miste non permesse; aule e mense in comune concesse. Una recente votazione, che ha ottenuto il 61 per cento di sì, l'8 per cento di no e il 31 per cento di astenuti, ha confermato che l'Italia avrà comunque un esercito femminile in aggiunta a quello maschile. Già nel 2000, potranno esserci per le strade donne in divisa.

C'è chi fa notare che anche l'esercito di Napoleone a un certo punto ebbe bisogno del contributo di 40 mila donne —questa non è quindi una grande novità. Va, in ogni modo, sottolineato che la legge propone non solo una partecipazione femminile all'esercito, ma anche alle varie altre Forze Armate, come Carabinieri, Marina, e Aeronautica. La partecipazione  femminile si estenderà inoltre anche ai concorsi per il reclutamento di ufficiali e sottoufficiali.

Dopo circa 20 anni di dibattiti e polemiche l'Italia ha fatto quel che altri Paesi della Nato avevano fatto da tempo, ma c'è ancora molto lavoro da fare e molti ostacoli da superare. Bisognerà vedere, ad esempio, se in effetti la partecipazione delle donne diverrà una realtà pratica o resterà un fatto prevalentemente teorico. In più, bisognerà vedere come il loro inserimento verrà effettuato e come verrà accolto soprattutto dalle Forze Armate maschili. Il sottosegretario della Difesa sostiene che il procedimento sarà graduale e privo di discriminazioni; è ottimista e crede che la nuova legge sia un segno che l'Italia sta andando verso un'effettiva modernizzazione e una riforma completa dell'ordinamento militare.

Un tempo si diceva "le parole sono femmine e i fatti sono maschi"; forse per le donne è giunto il momento di sfatare questo vecchio e muffito proverbio.


[vocabolarietto]

astenuto (n. m. sing.): abstention (in vote count); (lit.) abstainee

aula: hall, lecture room

camerata mista: co-ed dormitory

Carabiniere (n. m./f. sing.): Italian police force member
(In Italy, the Polizia and the Carabinieri deal with the same tasks and are almost synonymous. However, while the Carabinieri belong to the Esercito Italiano and are governed by military edict, the Polizia follow only civil mandate. The Vigili Urbani are public officials that deal exclusively with the municipal sphere and do not, therefore, have the same authority as the Carabinieri or the Polizia.)

con pieno diritto: with full rights

concesso (past part. v. concedere): granted, allowed, permitted

concorso: competition, contest
(For entrance or acceptance at a University or Institute, or for a job posting as for instance teaching, in Italy a public competition [which most likely involves an oral and written examination] takes place.)

divisa: uniform

esercito: army

in comune: communal
(E.g. un bagno in comune = A communal bathroom.)

mensa: refectory, cafeteria

muffito (fig.): mouldy, out-of-date

ordinamento militare: military system

parole sono femmine e i fatti sono maschi (prov.): deeds are males, words females

privo: lacking, without

reclutamento: recruitment, enlistment

sfatare: to expose; to discredit; to disprove; to debunk

Signorsì (mil.): Yes Sir!

sottosegretario della difesa: Under Secretary of Defense

su base volontaria: on a volunteer basis

tutelato (past part. v. tutelare): protected, defended, safeguarded  

 

[Pensaci...]

"La Natura ha dato alla donna un tale potere che la legge ha giustamente deciso di dargliene poco". - Samuel Johnson (1709-1784), Letters, I


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