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Vini
d'Italia:
i vini della Campania (3a puntata)
| Cecubo e Falerno sono forse tra i nomi più antichi e meglio conosciuti
di vino. Ce li ha tramandati Quinto Orazio Flacco che, suggerendo
in una delle Satire di vuotare il bicchiere fino alla feccia,
dimostrava se non di intendersi di vino, per lo meno di essere un buon
bevitore. Che cosa, daltronde, meglio del vino aiuta ad attuare una
vera filosofia da Carpe Diem? E dove altro, più che in terra
di Campania Felix avrebbe potuto lo stesso Orazio trovare i vini più
idonei alla sua filosofia di vita? La Campania fu (ed è tuttora) terra per molti versi straordinaria, mitica e mitizzata, leggendaria e travolgente: il Vesuvio e la sua storia; Capri e le altre isole; i Campi Flegrei, lantro della Sibilla Cumana, il Lago dAverno (presunto ingresso dellAde); la pizza, gli spaghetti e via dicendo fino a diventare banali. Eppure, tutte caratteristiche che descrivono in qualche modo un angolo di mondo che, anche con le sue profonde contraddizioni tra il sublime e il terribile, è certamente ben rappresentativo di Enotria intera. Plinio, che tante cose ci ha tramandato sulla vita dellantica Roma, ci fornisce più particolari di Orazio: da lui apprendiamo infatti che il Falerno poteva essere dolce, tenue o austero. E i vigneti campani erano così importanti che Annibale giunse fino al punto di considerarli in pratica un obiettivo militare e di infliggere colpi mortali ai vitigni del tempo. Spesso sottovalutata, in questultimo dopoguerra la Campania è tornata ai fasti enologici di oraziana e pliniana memoria. Falerno rosso e bianco di grande qualità sono fortunatamente di nuovo disponibili con la loro brava DOC: non meno di 420.00 ettari di vigneti producono oggi fino a 3 milioni di ettolitri lanno secondo moderni criteri di vinificazione e con uno spostamento produttivo sempre più marcato verso la qualità. In questi ultimi dieci anni, la Campania, che aveva sonnecchiato rispetto ad altre regioni, ha fatto passi da gigante e si è avvantaggiata di tutto il lavoro di affinamento delle tecniche di vinificazione già svolto da altri. I produttori di ottimo livello sono quindi numerosi ed è impossibile ricordarli tutti con i loro vini. Vanno comunque fatti i nomi di Grotta del Sole, di Villa Matilde (in provincia di Caserta), DAmbra (a Ischia), Struzziero (nellavellinese), Orazio Rillo (a Torrecuso), Ocone (a Ponte) e De Lucia (a Guardia Sanframondi), questi ultimi tutti nel beneventano. Chiedendo scusa ai molti che non si riesce a ricordare, questa puntata campana si può chiudere con un bel bicchiere di Cecubo, un tempo prodotto da Cenatiempo a Formia, o di Lacrima Chrysti bianco o rosato possibilmente del Vesuvio, dove la generosa terra ricca di zolfo conferisce aromi e spessori speciali a un vino che acquista dai vitigni delle pendici vulcaniche un retrogusto così particolare da far davvero pensare a un vino antico degno del suo incredibile nome. |
Ade: divinità che regnava sull'oltretomba nella mitologia greco-romana affinamento: refinement Asprinio: da cui si ricava anche uno spumante di qualità, è lunica vite al mondo che si inerpica per metri e metri verso lalto, tra filari di alberi, solo in provincia di Aversa; la sua vendemmia, con scale alte e sottili, è quasi unacrobazia. attuare: to carry out, to implement Carpe
Diem: Seize the day! idoneo:
fit, suitable Plinio: Caius Plinius
Secundus, known as Pliny (the Old), 23 B.C. primato: record, supremacy retrogusto: aftertaste vuotare: to empty * I
nomi dei produttori che contano sono soprattutto in Campania sono tre: Antonio,
Carlo e Pietro Mastroberardino (avellinesi), in particolare per i bianchi Fiano
More Maiorum, Fiano Vignadora e Fiano e il Greco di Tufo Vignadangelo, ma anche
e, forse soprattutto, per il rosso Taurasi, conosciuto come Radici; lazienda
Feudi di San Gregorio, ancora avellinese per uno straordinario Taurasi del 94,
ma anche per rossi nuovi come il Serpico e il Campanaro; e poi le Cantine Grotta
del Sole della famiglia Martusciello, che oltre ad aver resuscitato Gragnano e
Lettere, fanno un eccezionale Asprinio (come daltronde Mustilli a S. Agata
di Gori, in provincia di Benevento) e perfino una bella Falanghina dei Campi Flegrei.
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![[Pensaci...]](pensaci.gif)
"Il vino è uno dei maggior segni di civiltà nel mondo" - E. Hemingway