[grafico data]25 ottobre 1999
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Vini d'Italia:
i vini della Campania (3a puntata)

Cecubo e Falerno sono forse tra i nomi più antichi e meglio conosciuti di vino. Ce li ha tramandati Quinto Orazio Flacco che, suggerendo in una delle Satire di vuotare il bicchiere fino alla feccia, dimostrava se non di intendersi di vino, per lo meno di essere un buon bevitore. Che cosa, d’altronde, meglio del vino aiuta ad attuare una vera filosofia da Carpe Diem? E dove altro, più che in terra di Campania Felix avrebbe potuto lo stesso Orazio trovare i vini più idonei alla sua filosofia di vita?

La Campania fu (ed è tuttora) terra per molti versi straordinaria, mitica e mitizzata, leggendaria e travolgente: il Vesuvio e la sua storia; Capri e le altre isole; i Campi Flegrei, l’antro della Sibilla Cumana, il Lago d’Averno (presunto ingresso dell’Ade); la pizza, gli spaghetti e via dicendo fino a diventare banali. Eppure, tutte caratteristiche che descrivono in qualche modo un angolo di mondo che, anche con le sue profonde contraddizioni tra il sublime e il terribile, è certamente ben rappresentativo di Enotria intera.

Plinio, che tante cose ci ha tramandato sulla vita dell’antica Roma, ci fornisce più particolari di Orazio: da lui apprendiamo infatti che il Falerno poteva essere dolce, tenue o austero. E i vigneti campani erano così importanti che Annibale giunse fino al punto di considerarli in pratica un obiettivo militare e di infliggere colpi mortali ai vitigni del tempo.

Spesso sottovalutata, in quest’ultimo dopoguerra la Campania è tornata ai fasti enologici di oraziana e pliniana memoria. Falerno rosso e bianco di grande qualità sono fortunatamente di nuovo disponibili con la loro brava DOC: non meno di 420.00 ettari di vigneti producono oggi fino a 3 milioni di ettolitri l’anno secondo moderni criteri di vinificazione e con uno spostamento produttivo sempre più marcato verso la qualità.

In questi ultimi dieci anni, la Campania, che aveva sonnecchiato rispetto ad altre regioni, ha fatto passi da gigante e si è avvantaggiata di tutto il lavoro di affinamento delle tecniche di vinificazione già svolto da altri. I produttori di ottimo livello sono quindi numerosi ed è impossibile ricordarli tutti con i loro vini. Vanno comunque fatti i nomi di Grotta del Sole, di Villa Matilde (in provincia di Caserta), D’Ambra (a Ischia), Struzziero (nell’avellinese), Orazio Rillo (a Torrecuso), Ocone (a Ponte) e De Lucia (a Guardia Sanframondi), questi ultimi tutti nel beneventano.

Chiedendo scusa ai molti che non si riesce a ricordare, questa puntata campana si può chiudere con un bel bicchiere di Cecubo, un tempo prodotto da Cenatiempo a Formia, o di Lacrima Chrysti bianco o rosato possibilmente del Vesuvio, dove la generosa terra ricca di zolfo conferisce aromi e spessori speciali a un vino che acquista dai vitigni delle pendici vulcaniche un retrogusto così particolare da far davvero pensare a un vino antico degno del suo incredibile nome.


[vocabolarietto]

Ade: divinità che regnava sull'oltretomba nella mitologia greco-romana

affinamento: refinement

Aglianico: vitis Hellenica

Asprinio: da cui si ricava anche uno spumante di qualità, è l’unica vite al mondo che si inerpica per metri e metri verso l’alto, tra filari di alberi, solo in provincia di Aversa; la sua vendemmia, con scale alte e sottili, è quasi un’acrobazia.

attuare: to carry out, to implement

avvantaggiarsi di: to profit from, to gain, to get ahead

bravo: good, clever; noteworthy (meaning in text)

cacciagione: game

Campania: Campania
(Napoli è il capoluogo della regione meridionale Campania che ha una popolazione totale di 607 718 ab. in una superficie di 13 595 kmq. La Campania è divisa in 5 province: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.  Confina al nord-ovest con il Lazio, a nord col Molise, a nord-est con la Puglia, a est con la Basilicata ed è bagnata al sud-ovest dal Mar Tirreno. La Campania è nominata tale proprio perché è ricca di "campagne".

Questa incantevole metropoli, fondata dai Greci e poi divenuta parte importante della Romanità, ancor'oggi conserva molti tesori archeologici dell'antichità [es., Pompei, Hercolaneum, ecc.].

Sebbene sia una città di grande confusione, disordine e criminalità, resta una città ricca di cultura, calore, vita e panorama. Svolge un ruolo cruciale nella storia d'Italia e per secoli è sempre stata un maggior punto di riferimento meridionale.)


campano: della Campania

Campi Flegrei: zona fuori Napoli vulcanica, nota per le inalazioni di zolfo

Capri: isola del mar Tirreno che chiude il golfo di Napoli a sud famosa per la stupenda Grotta Azzurra

Carpe Diem: Seize the day!
(da Orazio Odi I, II, 8)

DOC (denominazione d’origine controllata < fr. Appellation controllée, abbrev.): Controlled Denomination of Origin (authenticated trademark for wines) or V(intner’s) Q(uality) A(lliance) in Canada

degno: worthy

fasto: pomp, splendour, magnificence

feccia: sediment

Gragnano e Lettere: tra i pochi rossi da servire freddi, specie d’estate, perché mossi e assolutamente particolari nel loro gusto spesso asprigno

idoneo: fit, suitable

in pratica (idiom. expres.): practically

intendersi di (idiom. expres.): to be a good judge of, to be an expert in

Lago dAverno: per molti secoli questo lago era misterioso e si dice fosse luogo di apparizioni

marcato: marked, accentuated

mensa: table

mettere a fuoco (idiom. expres. fig.): to focus, to clarify

pendice (n. f. sing.): slope

piatto forte: robust, hearty dish

Plinio: Caius Plinius Secundus, known as Pliny (the Old), 23 B.C.  
(I criteri a cui Plinio si ispira sono gli stessi che, tanti secoli dopo, seguirà l’enologia francese per distinguere tra loro i grandi crus [differenti in base alle zone di provenienza].)

primato: record, supremacy

Quinto Orazio Flacco: Quintus Horatius Flaccus, familiarly known as Horace, 65 B.C.

retrogusto: aftertaste

Sibilla Cumana: questa zona (col suo alone di mistero) a Cuma verso nord, è stata riscoperta di recente sott'acqua e rappresenta ora uno dei reperti archeologici più studiati

sonnecchiare: to doze

sottovalutato: underestimated

spessore (n. m. sing.): depth

tenue (adj. m./f. sing.): light, less intense

tramandare: to hand down

travolgente
(adj. m./f. sing.): overwhelming, overpowering

verso
: way, reason (meaning in text); verse, line, song; direction; verso

Vesuvio
: vulcano attivo a sudest di Napoli, alto 1277 m. erotto nel 79 d.C. distruggendo Ercolano e ricoprendo Pompei, con numerose eruzioni, l'ultima nel 1944

vitigni del tempo
: in gran parte poi distrutti dai barbari che invasero la Campania nel VI secolo d.C.

vuotare: to empty

 * I nomi dei produttori che contano sono soprattutto in Campania sono tre: Antonio, Carlo e Pietro Mastroberardino (avellinesi), in particolare per i bianchi Fiano More Maiorum, Fiano Vignadora e Fiano e il Greco di Tufo Vignadangelo, ma anche e, forse soprattutto, per il rosso Taurasi, conosciuto come Radici; l’azienda Feudi di San Gregorio, ancora avellinese per uno straordinario Taurasi del ‘94, ma anche per rossi nuovi come il Serpico e il Campanaro; e poi le Cantine Grotta del Sole della famiglia Martusciello, che oltre ad aver resuscitato Gragnano e Lettere, fanno un eccezionale Asprinio (come d’altronde Mustilli a S. Agata di Gori, in provincia di Benevento) e perfino una bella Falanghina dei Campi Flegrei.

Mettiamo
allora a fuoco la gamma dei numerosi vitigni bianchi e rossi disponibili in Campania. Oltre al Falerno, i bianchi più tipici sono Falanghina, Greco, Greco di Tufo, Biancolella, Coda di Volpe, Bombino, Forastera, Guarnaccia, e Asprinio. Nei vitigni rossi, il primato è dell’Aglianico che già nel XVI secolo, nel De naturali vinorum (opera enologica fondamentale per quell’epoca) veniva definito "vino pistigianus, raro e ai primi posti nelle mense dei ricchi". Il Taurasi (vino rosso per arrosti, cacciagione, piatti forti) è in pratica un Aglianico coltivato nel paese di cui porta il nome in provincia d’Avellino. Ma vanno ricordati anche rossi molto tipici e solo di recente tornati sul mercato come il Gragnano e il Lettere. Ma vanno ricordati anche il Piedirosso, il Conca, il Solopaca, il Calore degli Alburni, il Vesuvio, il Taburno (che è poi un altro Aglianico, almeno per l’85 per cento).


[Pensaci...]

"Il vino è uno dei maggior segni di civiltà nel mondo" - E. Hemingway


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