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qui per biografia e discografia)
In ricordo di Fabrizio De André
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Si spegne a Milano, nella notte dell'11 gennaio 1999 alle 2,30 "il mito","il poeta anarchico di fine millennio". Eppure la voce del cantastorie, del "poeta del popolo" genovese è sempre viva nei cuori dei fans. Fabrizio De André fa parte di quei pochi cantautori che né si lasciano influenzare dalla corrente, né si piegano alle leggi del mercato. Dalla voce calda e profonda, si fa portavoce degli emarginati e degli offesi, esponendo la realtà usando un linguaggio schietto (e privo di abbellimenti inutili) accompagnato solo da una semplice chitarra. Le canzoni mostrano una spiccata sensibilità verso le tematiche sociali, religiose e anche esistenziali. Resta un cantautore che, attraverso la sua arte, ha il coraggio di parlare apertamente di una società ipocrita e contraddittoria; il suo impegno morale brilla in Bocca di rosa, La guerra di Piero, La buona novella, Storia di un impiegato, Nuvole e Anime salve. De André ci lascia 15 album LP, fra i quali c'è la famosa canzone Suzanne di Leonard Cohen che lui traduce e interpreta in italiano. Poeta, musicista e moralista con una sua "visione" del mondo,
De André lascia ai giovani cantautori un punto di riferimento
indispensabile per artisti che vogliano comunicare un messaggio di verità
al mondo. In ricordo di Fabrizio De André, scrive un giovane
fan:
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Siti Internet
su Fabrizio De André |
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http://www.freeweb.org/musica/DeAndre |
abbellimento: embellishment anarchico (adj. m. sing.): anarchic(al) cantastorie (n. m./f. sing.): ballad singer cantautore (n. m. sing.): singer-song-writer canzone (n. f. sing.): song corrente (n. f. sing.): current wave, tide or trend De André, Fabrizio (Genova
1940 - Milano 1999)
(Il 18 febbraio 1940 Fabrizio De André nasce a Genova. Sul giradischi di casa suo padre ha messo il "Valzer campestre" di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, Fabrizio ricaverà la canzone "Valzer per un amore". Scoppiata la guerra, la famiglia si rifugia nella campagna di Revignano d'Asti, mentre il padre di Fabrizio, ricercato dai fascisti, si dà alla macchia. Nel '45 i De André tornano a Genova. Fabrizio frequenta le elementari prima presso le suore Marcelline [che lui ribattezza le porcelline] poi alla "Cesare Battisti". Seguono gli studi ginnasiali, liceali e infine universitari [interrompe quando gli mancano sei esami dalla laurea in giurisprudenza]. Ma intanto è nata di prepotenza la vocazione per la musica: Fabrizio studia prima il violino, poi la chitarra, suona in gruppi jazz, si esibisce in pubblico cantando canzoni francesi, traduce Brassens e comincia a scrivere brani tutti suoi. Nel 1958 esce il primo disco di De André: un 45 giri contenente due canzoni non sue, "Nuvole barocche" e "E fu la notte". Nel 1962 Fabrizio sposa Puny, una ragazza genovese che lo stesso anno gli dà un figlio, Cristiano, oggi a sua volta musicista e cantante. Intanto escono altri dischi contenenti brani destinati a divenire dei classici: "La guerra di Piero", "La ballata dell'eroe", "Il testamento", "La ballata del Michè", "Via del Campo", "La canzone dell'amore perduto", "La città vecchia", "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" [scritta con Paolo Villaggio] e "La canzone di Marinella", che nel '68 viene incisa da Mina e trasforma De André da autore per pochi intimi ad autore di successo. DISCOGRAFIA
emarginato (n. m. sing.): (social) outcast
fan ~ i fan(s): fan genovese (n. m./f. sing.): inhabitant of Genoa, in Liguria impegno: effort; pledge; commitment, dedication in ricordo di (expres. idiom.): in memory of ipocrita (n. m./f. sing.): hypocritical LP (abbrev., also ellepì): long-playing album mito: myth offeso (n. m. sing.): injured, damaged, less fortunate poeta (n. m. sing. ~ i poeti): poet portavoce (n. f./m. sing.): mouthpiece, spokesperson privo: devoid of; lacking in schietto: pure, genuine, frank
sensibilità: sensitivity spegnersi: (lit.) to go out like a flame; (euph.) to die spiccato (adj. m. sing.): strong, striking; distinct; clear tematica: main theme |
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