[grafico data]21 dicembre 1998
 Tradizione e gastronomia
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Natale: la leggenda del panettone
Il nostro benamato panettone, dolce-simbolo delle feste natalizie, ha un'origine assai divertente. Il panettone, come viene inteso oggi, è una specialità gastronomica recente nella storia dolciaria italiana. Infatti, si dice che fu inventato solo alla fine del XIX secolo a Milano in seguito a un episodio davvero leggendario.

Come augurio di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo, Il Gazzettino regala ai suoi lettori il simpaticissimo racconto del famoso "panettone"!

C'era una volta un panettiere che si chiamava Toni. Un bel giorno Toni s'innamorò follemente di una certa ragazza contadina di nome Lucia. Ora, Lucia andava al paese tutte le mattine per vendere le uova. Toni, ogni mattina, aspettava l'arrivo di Lucia con ansia ed entusiasmo e poi nel vederla, tanto erano forti i sentimenti che provava per questa fanciulla di campagna che non sapeva mai cosa dire e rimaneva ammutolito. Quanti sguardi d'amore scambiati, quanti sospiri e quante uova rotte proprio perché questo povero diavolo non riusciva a esprimere il suo amore. Finalmente, Toni ebbe una brillante idea: decise di preparare un dolce per la sua adorata Lucia, ma non un dolce qualsiasi, bensì un dolce speciale mai preparato prima di allora!

Così, Toni preparò un dolce a base di uova, burro e frutta candita, dalla pasta soffice e profumata. Ma Toni, tanto emozionato per l'amore intenso che provava per Lucia e tutto preso dalla lavorazione di questo dono, involontariamente mise una grande quantità di lievito nell'impasto senza accorgersene. Il risultato?... un pane dolce alto, alto, alto proprio a causa dell'esagerata lievitazione.

Ma non "tutto il male viene per nuocere": lo sbaglio di Toni portò alla scoperta di un dolce davvero gustoso. Infatti, quando presentò il suo "pandolce" a Lucia avvenne un miracolo. Toni si rese conto dello sbaglio troppo tardi e non avendo tempo per ricominciare un'altra ricetta presentò il suo dono a Lucia quasi vergognato del suo lavoro mediocre. Lucia, invece, nel vedere l'apparentemente strano dolce dall'aroma quasi incantevole volle subito assaggiarlo e trovò che era di una squisitezza paradisiaca. A quel punto, improvvisamente Toni riuscì a parlare e subito chiese a Lucia di sposarlo. Vissero felici e contenti e anche ricchi, poiché decisero di vendere l'invenzione di Toni battezzandola "Il Panettone" cioè, il "Pan de Toni".

In onore di questa storiella tanto carina, il Gazzettino offre ai suoi lettori una semplice ricetta per fare un gustosissimo panettone casereccio.


Ricetta:
il panettone tradizionale
(per 10-12 persone)


Ingredienti

farina 650 g

burro 200 g

zucchero 150 g

sale 15 g

uova 2

uva passa 200 g

cedro candito tritato finemente 100 g

lievito 50 g

scorza di un limone

circa 1 dl (decilitro) di acqua tiepida

Lavorazione

Sciogliere il lievito nell'acqua. Poi mettere la farina a fontana sul tavolo e nel mezzo aggiungere il lievito già sciolto. Impastare con le dita e man mano aggiungere i tuorli d'uovo, lo zucchero e il sale finché risulta un impasto piuttosto consistente. Unire il burro amalgamandolo bene, poi aggiungere la scorza di limone, l'uva passa e il cedro candito. Lavorare bene la pasta e coprirla con un panno.

Dopo averlo fatto lievitare per circa un quarto d'ora, modellare l'impasto in forma alta e rotonda, quasi ovale, a scopo di ottenere un panettone alto. Mettere l'impasto nell'apposito stampo imburrato e rivestito di carta da forno e lasciare lievitare finché non sarà raddoppiato di volume (per cinque o anche sei ore).

Incidere la sommità con due tagli a forma di croce e pennellare con la chiara d'uovo.

Infornare a calore moderato (circa 200°C) per un'ora e trenta minuti o anche più finché sarà ben cotto e ben colorito.

...e buon Natale!



[vocabolarietto]
amalgamare: to combine, to mix; (cook.) to fold in

ammutolito (adj. m. sing., also fig.): dumbstruck

benamato (adj. m. sing.): beloved

buon Natale (idiom. expres.): Merry Christmas

c'era una volta... (idiom. expres.): once upon a time . . .

carta da forno (cook.): non-stick oven paper, wax paper, parchment paper, grease-proof paper

casereccio (adj. m. sing.): home-made

cedro candito (cook.): candied citron-peel

chiara/bianco d'uovo (also albume [more tech.], cook.): egg-white (wash)
(cfr. tuorlo d'uovo)

consistente (adj. m./f. sing.): firm, compact, solid

di rado (adv. expres.): rarely

dolce (n. m. sing.): sweet, dessert
(N.B. Do not confuse dolce the noun with dolce the adjective meaning "sweet"; cfr. dolci leggeri e gustosi [light and tasty sweets] vs. una pasta molto dolce [a very sweet pastry].)

dolciario (adj. f. sing.): confectionary, sweet

felice Anno Nuovo (idiom. expres.): Happy New Year!

fontana (cook.): well

frutta candita (cook.): candied fruit

imburrato (adj. m. sing., cook.): buttered

impastare (cook.): to knead

impasto (cook.): mix, batter

lievito: yeast

man mano (fig.): slowly, gradually

modellare: to shape

panettone (n. m. sing., cook.): traditional Christmas cake
(It's a fluffy, soft-sponge, sweet-bread Christmas dessert, rich in eggs and flavoured with lemon and/or orange rind, raisins, and candied fruit.
Although the "panettone" is considered more of a sweet than a bread for Italians, it is also likened to bread since it is a naturally leavened product and is baked.)

panno: cloth, tea towel (usually made of cotton); drape

paradisiaco (adj. m. sing.): heavenly

pennellare (cook.): to brush (with)

povero diavolo (also poveraccio, fam.): poor devil

provare: to feel (an emotion, etc.); to try

preso (adj. n. sing.): wrapped-up, absorbed by, taken up, engaged

raddoppiare: to double

rivestito (past part. v. rivestire, cook): covered, lined with

sciogliere: to dissolve

scorza (cook.): (citrus) rind, peel

sentimento: feeling, emotion

stampo (cook.): baking mould, spring-form pan

tiepido: lukewarm

tralasciare: to leave out, to omit, to skip

tuorlo d'uovo: egg yolk
(cfr. chiara d'uovo)

uva passa (also uva secca, uvetta, also commonly referred as uva sultanina): raisins

 

[pensaci!]

Qual è l'importanza di queste ricorrenze?


Copyright © 1998 CHASS (Computing in the Humanities and Social Sciences), University of Toronto