[grafico data] 17 maggio 1999
  Gastronomia e cultura
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Il caffè:
segreti per un ottimo espresso casalingo
(Parte Seconda)

L’espresso è considerato la bevanda più italiana che esista, forse anche molto più del vino. Infatti, nonostante l'invenzione della macchina per l'espresso sia abbastanza recente (è solo nel 1903 che viene brevettata la prima macchina da caffè-espresso), nel corso degli ultimi anni sono state vendute più di un milione di macchinette l'anno. Per un espresso all'italiana denso, cremoso, morbido e allo stesso tempo carico d'aroma, ecco alcuni importanti consigli. 

Innanzitutto, è fondamentale scegliere una buona miscela di caffè, la cui macinatura deve essere fine (naturalmente, il miglior risultato si ha col caffè macinato al momento dell'utilizzo). È bene tener presente che la qualità può variare secondo la tostatura o l’aggiunta di surrogati (che in qualche modo possono modificare in maniera sostanziale la bevanda).

La seconda componente importante è l’acqua. C’è chi dice che per fare bene un caffè ci vuole l’acqua di Napoli o perlomeno quella italiana. comunque bene utilizzare un’acqua di sorgente oppure un’acqua depurata. Non usare acqua bollita e dosare accuratamente le proporzioni di caffè e acqua in rapporto al numero di tazzine desiderate (in linea di massima, un cucchiaio da tavola colmo per ogni persona).

Per quanto riguarda la caffettiera di casa, non è necessario spendere somme ingenti di denaro per acquistare una macchina da caffè come quella nei bar. È sufficiente avere una buona caffettiera: una Napoletana® o una Moka® entrambe disponibili in varie forme e misure. Quando la caffettiera è buona e si usa per la prima volta, si consiglia di gettare via almeno il primo caffè soprattutto per far sì che le pareti interne delle caffettiera comincino a rivestirsi degli oli essenziali del caffè. La caffettiera dovrà riscaldarsi a fuoco basso. La bevanda non deve mai arrivare a bollire perché può assumere un sapore sgradevole. bene quindi spostare la caffettiera dal fuoco qualche istante prima che il caffè finisce di gorgogliare.

Bere il caffè molto caldo, appena fatto è un obbligo: é il momento più indicato per goderne aroma e gusto pieni e la crema bruno-rossiccia con le sue caratteristiche striature. Il caffè rimasto (avanzato) va conservato in recipienti di vetro o ceramica, mai metallici. Va successivamente riscaldato a bagnomaria o a fuoco minimo, ma mai direttamente sul fuoco.

Infine, la caffettiera e il filtro vanno semplicemente sciacquati con acqua bollente e mai con sapone o detersivo.


[vocabolarietto]

a fuoco basso/minimo: on low heat

acqua bollita: boiled water

acqua depurata: filtered water

acqua di sorgente: natural spring water 

bagnomaria (cook.): bain-marie

brevettato (past part. v. brevettare): patented

caffè rimasto: leftover (espresso) coffee

caffettiera: home espresso coffee maker; coffee maker
(v. macchinetta)

carico: loaded

crema: rich, hazelnut-colour, cream-like texture that forms on top of brewed espresso coffee

cucchiaio da tavola colmo: heaping tablespoon(ful)

(caffè) espresso: espresso coffee
(Si chiama così perché va preparato e bevuto sul momento.)

fine: fine grind

forme e misure (idiom. expres.): shapes and sizes

fuoco: heat, burner, stove; fire

gorgogliare: to bubble; to gurgle

in linea di massima (idiom. expres.): generally speaking

ingente (adj. n. m./f. sing.): huge, enormous, immense

macchina da caffè-espresso: espresso coffee machine maker

macchinetta (da espresso) (fam.): home espresso coffee machine maker
(Sin.: caffettiera, [v. caffettiera].)

macinatura: grinding

miscela: blend

morbido (cook.): smooth

rivestirsi: to become covered, lined with  

scelta: chosen, preferred, good quality; choice  

striatura: ribbon-like streaking

surrogato: coffee substitute, surrogate

tazzina: espresso coffee cup (about ¼ the size of a regular coffee mug)

tostatura: toasting

 

[Pensaci...]


Per riconoscere un buon espresso al bar basta dedicare un attimo di attenzione all'esame della tazzina: la crema deve aver un bel colore nocciola, essere particolarmente densa, tanto che lo strato di zucchero deve scendervi lentamente e la crema ricomporsi dopo aver girato lo zucchero con il cucchiaino!


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