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Il tifo calcistico: che senso ha?
| Undici giocatori contro undici, un pallone di cuoio, due porte,
novanta minuti di gioco... lo scopo è quello di scaraventare il
pallone nella porta avversaria per fare "gol". Chi alla fine dei novanta
minuti ha più reti vince la partita. Detto così, il gioco
del calcio risulterebbe appiattito e perfino assurdo, ma la verità
è che c'è una vera passione, non solo per i giocatori che
lottano per il pallone di cuoio, ma anche per i tifosi, soprattutto
gli italiani, che si fanno invadere da emozioni che spesso li trascinano
al limite della follia. Ma qual è il significato del tifare? Il tifo calcistico si potrebbe considerare quasi una forma di "religione". Infatti, il vero tifoso non solo segue le partite disputate ogni domenica, ma durante la settimana la sua devozione continua mentre passo passo segue le vicende del mondo calcistico su giornali, tv e radio. In aggiunta, a parte le baruffe, il calcio sembra avere una funzione egualitaria sociale, in quanto offre a tutti gli strati della società un argomento che in qualche modo li unisce: dottore, avvocato, muratore, tassista... tutti possono, bene o male, parlare di calcio. Inoltre, se si osserva il gioco del calcio da vicino, viene fuori che, oltre a essere un attività agonistica, è anche una riscoperta del corpo. Nel calcio, siccome è proibito usare le mani, si ha a disposizione tutto il resto del corpo: la testa, il petto, le gambe, i piedi. I piedi, che di solito si usano solo per camminare, diventano strumenti incredibili nel calcio basta pensare a giocatori come Pelè o Maradona. Il tifo calcistico è dunque una dolce estasi! Sin dagli antichi greci, i filosofi hanno sempre parlato di quella voglia d'abbandono provvisorio del razionale. Si pensi al vino, al fumo o ad altri eccitanti che conducono gli esseri umani a uno stato d'ebbrezza che risulta in un distacco dal razionale. Infatti, sostengono gli psicologi che gli esseri sensibili richiedono frequenti sfoghi salutari. Il calcio pare che sia un modo di interrompere la routine di tutti i giorni e per lasciarsi andare nell'infinito dell'irrazionale. |
agonistico: athletic, agonistic baruffa: scuffle, brawl, quarrel condurre: to bring (about), to lead to disputato
(adj., past part. v. disputare): disputed distacco: detachment eccitante (n. m. sing.): excitant, stimulant, upper farsi invadere (idiom. expres.): to let/allow oneself become overwhelmed with/by something follia (also pazzia): madness, lunacy; foolishness, folly funzione egualitaria: egalitarian
function lottare: to fight, to battle, to struggle (with, against) pallone di cuoio: leather (or hide) soccer ball passo passo (idiom. expres.): step by step porta: net or goal in soccer provvisorio (adj.): temporary, provisional rete
(n. f. sing.): "net" and is also a synonym for "goal", as in "point
scored" scaraventare: to fling, to hurl, to throw sfogo salutare: healthy outburst or release of tension buildup stato di ebbrezza: inebriated state strato della società: layer of society, referring to the different social classes tifo
calcistico: (wild) enthusiasm for soccer (or american football) tifoso: enthusiast, lover, fan(atic) trascinare:
to drag (along) vicenda: event, happening |
Sostiene un vecchio proverbio italiano "il troppo stroppia; l'assai basta e il troppo guasta"!