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Corso quadriennale all'università
per l'insegnamento elementare
| Si chiama la facoltà di Scienze della formazione primaria
e il corso di laurea dura quattro anni. Dal prossimo anno (1999), chi vuol
fare il maestro o la maestra in Italia non dovrà più iscriversi
all'Istituto magistrale (il quale sarà disattivato), ma dovrà
iscriversi presso la facoltà di Scienze della formazione
primaria. Questa nuova facoltà è istituita per la formazione
degli insegnanti delle scuole materne ed elementari. I posti
disponibili sono 7.370, ma si prevede già un aumento del 20 per cento che
farà aumentare la cifra a circa 9000; l'ammissione si effettuerà
tramite concorso pubblico. Il sottosegretario per l'Università afferma che il nuovo corso di laurea sarà l'unico modo con cui arrivare all'insegnamento nelle scuole elementari. Con i primi laureati che usufruiranno dei benefici di questi rinnovamenti nel 2003, la prassi obbligatoria sarà quella di iscriversi all'università per diventare maestri. Il disegno di legge vuole una riforma che apporti delle modifiche piuttosto radicali al vecchio sistema. Di fatti, sono in programma laboratori didattici e periodi di tirocinio nelle scuole che verranno gestiti da docenti universitari e insegnanti elementari selezionati. Inoltre, secondo il nuovo Statuto degli studenti, si prevede un sistema scolastico che lasci alle spalle i metodi d'insegnamento all'antica, per dare ampio spazio a nuovi metodi che mirano a sollecitare la libera espressione di opinioni senza, però, cadere in estremismi che possono essere alquanto nocivi!
Dunque, l'Italia fa un altro passo verso la Cee (ovvero Unione Europea
[U.E.]). Infatti, la laurea per insegnanti elementari non è
una novità per i paesi dell'U.E. Eppure, a proposito di "novità
pedagogiche", molti insegnanti dell'"antica scuola" spesso recitano
quel vecchio proverbio: "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa
quel che lascia ma non sa quel che trova". |
a proposito: with reference to, speaking about . . . apportare:
to bring in, to introduce concorso pubblico: public competition
or contest Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova (prov.): He who leaves the old way for the new, may find himself deceived corso di laurea: curriculum, course of study for a degree didattico (adj. m. sing.): didactic, pedagogical
disattivato [dis- + attivare]: rendered inactive
or non-operative disegno di legge: Bill docente (n. m./f. sing.): teacher, university instructor formazione (n. f. sing.): formation; (vocational) training gestito
(past part. of v. gestire): managed, administrated, run insegnante (n. m./f. sing.): teacher iscriversi (reflex. v.): to enroll, to register istituito (past part. v. istituire): founded, instituted, set up, to established Istituto magistrale: teachers' training school/teacher's college (Canada) lasciare alle spalle (idiom. expres.): to leave in the past, to leave behind maestro (also insegnante): title used
for elementary school teacher mirare: to aim (at), to tend (towards) nocivo (adj. m. sing.): harmful piuttosto: rather, somewhat, fairly posto: position, job prassi (n. f. sing./pl.): procedure, routine
presso (prep.): at; c/o primario: primary, chief, leading; referring
to Primary School quadriennale (n. f. sing., also adj. m./f. sing.): four-year period scuola materna: pre-school Statuto degli studenti: student by-laws, code of law tirocinio: apprenticeship, specialized training Ue (Unione europea): E.U. (European Union) |
I metodi e le modalità non solo dell'insegnamento ma anche dell'apprendimento sono tanto cambiati con il passar degli anni. Nell'Antichità si studiava tutt'una vita con un maestro privato e ancor'oggi c'è chi preferisce essere autodidatta. Ma come s'impara meglio? e la scuola quale funzione dovrebbe avere?