|
|
| Secondo recenti statistiche, lItalia è un paese popolato
per lo più da veri "figli di mamma". Si calcola che oltre la metà
degli italiani tra i 20 e i 34 anni vive ancora nel nido familiare
e non ha nessuna fretta di andarsene. Il desiderio di autonomia
sembra essere ormai cosa del passato, spesso attribuita allepoca
della grande rivoluzione dei costumi del 68. Attualmente,
pare che ci sia invece un ritorno alla cosiddetta pax domestica:
i vecchi conflitti tra genitori e figli si sono trasformati in tolleranza
e rassicurazione reciproche, creando una convivenza pacifica
che però, secondo alcuni, è controproducente per
i giovani.
I dati dimostrano che, prima di sposarsi, i giovani italiani non vanno più via da casa per vivere da soli. Naturalmente ci sono doveri e diritti (come il servizio militare e luniversità) che li allontanano da casa per lunghi periodi di tempo, ma sono spinte che non nascono dal desiderio di vivere da soli e di cavarsela senza laiuto economico dei genitori. Vale a dire che si parte con la prospettiva di un quasi certo ritorno alla base. In altri paesi dEuropa e del mondo, la situazione si presenta in maniera piuttosto diversa. In Francia, Germania e Svezia per esempio, è normale per i giovani intorno ai 20 anni lasciare la casa dei genitori e andare a vivere da soli. Lo stesso vale per gli Stati Uniti, dove tra i 16 e i 18 anni i giovani lasciano la famiglia dorigine senza la prospettiva di tornare a viverci. Va tenuto presente, comunque, che in altri paesi ci sono cospicui sussidi finanziari statali e borse di studio che permettono ai giovani una certa autonomia fuori dalle mura domestiche, mentre in Italia i sussidi statali sono in pratica inesistenti e le borse di studio vanno a una minima parte della popolazione studentesca. Va però detto che molti problemi sociali sono più gravi proprio nei paesi in cui esiste un alto livello di autonomia dei giovani prima del matrimonio: problemi tipo gravidanze indesiderate, alcolismo, droga e suicidio sono molto più diffusi altrove che in Italia tra i giovani. Dunque sembrerebbe che, oltre a fornire un sussidio finanziario, la famiglia italiana riesca ad attenuare alcuni dei problemi sociali giovanili più gravi. Antonio Gambino, nel suo Itinerario italiano (pubblicato nel 1998), sottolinea che in Italia prevale una mentalità, per così dire, "materna". Secondo Gambino è questo che porta al legame quasi patologico con il nido familiare. Che sia un bene o un male, che sia producente o controproducente, gli italiani appaiono molto più legati alla figura della madre che a quella del padre, figura portatrice di solito di spirito di iniziativa e di autonomia che i giovani di oggi in Italia non sembrano desiderare così tanto. |
![[Pensaci...]](pensaci.gif)
In italiano, il "cuore" della famiglia si indica con espressioni come "il grembo della famiglia" o "il seno della famiglia" poiché "di mamma ce n'è solo una"!