[grafico data] 12 luglio 1999
  Società e cultura
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Gli italiani:
un popolo di mammoni? (Parte Prima)

Secondo recenti statistiche, l’Italia è un paese popolato per lo più da veri "figli di mamma". Si calcola che oltre la metà degli italiani tra i 20 e i 34 anni vive ancora nel nido familiare e non ha nessuna fretta di andarsene. Il desiderio di autonomia sembra essere ormai cosa del passato, spesso attribuita all’epoca della grande rivoluzione dei costumi del ’68. Attualmente, pare che ci sia invece un ritorno alla cosiddetta pax domestica: i vecchi conflitti tra genitori e figli si sono trasformati in tolleranza e rassicurazione reciproche, creando una convivenza pacifica che però, secondo alcuni, è controproducente per i giovani.

I dati dimostrano che, prima di sposarsi, i giovani italiani non vanno più via da casa per vivere da soli. Naturalmente ci sono doveri e diritti (come il servizio militare e l’università) che li allontanano da casa per lunghi periodi di tempo, ma sono spinte che non nascono dal desiderio di vivere da soli e di cavarsela senza l’aiuto economico dei genitori. Vale a dire che si parte con la prospettiva di un quasi certo ritorno alla base.

In altri paesi d’Europa e del mondo, la situazione si presenta in maniera piuttosto diversa. In Francia, Germania e Svezia per esempio, è normale per i giovani intorno ai 20 anni lasciare la casa dei genitori e andare a vivere da soli. Lo stesso vale per gli Stati Uniti, dove tra i 16 e i 18 anni i giovani lasciano la famiglia d’origine senza la prospettiva di tornare a viverci. Va tenuto presente, comunque, che in altri paesi ci sono cospicui sussidi finanziari statali e borse di studio che permettono ai giovani una certa autonomia fuori dalle mura domestiche, mentre in Italia i sussidi statali sono in pratica inesistenti e le borse di studio vanno a una minima parte della popolazione studentesca. Va però detto che molti problemi sociali sono più gravi proprio nei paesi in cui esiste un alto livello di autonomia dei giovani prima del matrimonio: problemi tipo gravidanze indesiderate, alcolismo, droga e suicidio sono molto più diffusi altrove che in Italia tra i giovani. Dunque sembrerebbe che, oltre a fornire un sussidio finanziario, la famiglia italiana riesca ad attenuare alcuni dei problemi sociali giovanili più gravi.

Antonio Gambino, nel suo Itinerario italiano (pubblicato nel 1998), sottolinea che in Italia prevale una mentalità, per così dire, "materna". Secondo Gambino è questo che porta al legame quasi patologico con il nido familiare. Che sia un bene o un male, che sia producente o controproducente, gli italiani appaiono molto più legati alla figura della madre che a quella del padre, figura portatrice di solito di spirito di iniziativa e di autonomia che i giovani di oggi in Italia non sembrano desiderare così tanto.


[vocabolarietto]

andare via da casa: to leave home

attenuare: to mitigate, to tone down, to minimize

base (n. f. sing.): base

borsa di studio: scholarship

cavarsela: to manage on one’s own

convivenza: co-habitation, living together

controproducente (adj. m./f. sing.): counterproductive

da solo/a/i/e: alone

dato: datum (data)

dovere (n. m. sing.): duty

fretta: hurry, haste

giovane (n. m. /f. sing.): young man/woman

grave (adj. m./f. sing.): serious, bad, grave

gravidanza: pregnancy

grembo della famiglia: bosom of the family

legame (n. m. sing.): connection, link; bond, tie

legare: to tie, to bond

mammone (n. m. sing., fam.): mama’s boy

nido: home, nest

pax (lat.): peace
(I latinismi sono molto usati in italiano, anzi è chic usarli. Altri esempi correnti: a priori [prima che il fatto sia successo] , a quo [dopo il quale], ad hoc [appopriato], ad maiora [augurio di maggiori successi], aut aut [scelta fra due opzioni], bis [ancora, aggiuntivo], carpe diem [cogli l’attimo fuggente], cuius regio, eius religio [tale paese, tale religione], cum grano salis [a ragione veduta], curriculum vitae [informazioni sui propri studi e carriera], de cuius [persona deceduta], de facto [di fatto], Deo gratias [grazie a Dio], deus ex macchina [soluzione immprovisa e non sperata], docendo discitur [insegnando s’impara], errare humanum est [sbagliare è umano], ex novo [dall’inizio], excursus [divagazione all’interno di un tema], idem, ibid [stessa cosa], hodie mihi cras tibi [oggi tocca a me, domani a te], in extremis [all’ultimo momento], in nuce [in sostanza], in primis et ante omnia [per prima cosa e prima di ogni cosa], in situ [sul luogo], in toto [pienamente, totalmente], inter nos [detto tra di noi], mea culpa [colpa mia], mens sana in corpore sano [occorre curare allo stesso modo e tempo la mente e il corpo], more uxorio [commonlaw, da coppia], non plus ultra [il massimo raggiungibile], post factum [dopo che il fatto sia avvenuto], prosit [alla salute], qui pro quo [equivoco], quid pluris [qualcosa in più], rara avis [persona unica e rara], sic [proprio così, davvero], tot [quantità imprecisa], vademecum [guida tascabile].)

portare (also fig.): to bring, to lead

rassicurazione (n. f. sing.): reassurance

seno: breast

sottolineare: to underline, to stress

spinta: spur, boost, motivation, push

sussidio finanziario statale: government financial funding

vale a dire (idiom. expres.): that is to say


[Pensaci...]

In italiano, il "cuore" della famiglia si indica con espressioni come "il grembo della famiglia" o "il seno della famiglia" poiché "di mamma ce n'è solo una"!


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