[grafico data] 11 gennaio 1999
  Gastronomia e dolci
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Pasticceria casalinga: crostata di albicocche

Per il mese in corso Il Gazzettino vi propone la ricetta della crostata di albicocche. La sua estrema facilità farà sì che diventi parte delle vostre ricette preferite. Ricordate anche che il gusto della confettura può variare secondo le vostre preferenze e anche secondo i frutti freschi di stagione. Inoltre, in quanto alla lavorazione della pasta, il burro a tocchetti e la margarina devono essere ben morbidi prima di unirli agli altri ingredienti, quindi è importante toglierli dal frigo un'ora prima della preparazione.



Ricetta:
crostata di albicocche

(per 6-8 persone)


Ingredienti

albume 1

burro a tocchetti ammorbidito 100 g

confettura di albicocche 200 g

farina 250 g

margarina 50 g

sale (pizzico)

tuorli 2

vaniglia 1 baccello, o 1/2 cucchiaino d'essenza

zucchero 100 g

Preparazione

Con la farina setacciata fare la fontana e al centro disporre il burro a tocchetti ammorbidito, la margarina, un pizzico abbondante di sale, lo zucchero e i tuorli. Poi, incidere il baccello di vaniglia e dividerlo nel senso della lunghezza. Con la lama di un coltellino, raschiarne i semi e unirli al composto. Impastare velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un impasto sbriciolato. Legarlo aggiungendo pochissima acqua fredda finché l'impasto sarà liscio e poi avvolgerlo in pellicola trasparente da cucina e lasciarlo in frigo per circa un'ora.

Con il mattarello di legno stendere una parte della pasta sul piano di lavoro fin quando sarà quasi un foglio dallo spessore di 5 mm. Trasferire e quindi foderare il fondo imburrato di una tortiera per crostate di 22 cm di diametro (oppure usare 6-8 stampini da soufflé monoporzioni imburrati) e tagliarne poi la pasta in eccesso sui bordi.

Spalmare sopra la confettura e poi con la parte rimanente della pasta fare delle strisce larghe 1 cm e disporle sulla confettura a mo' d'intreccio, ricordando di premere bene le estremità sul bordo.

Spennellare l'albume sulla superficie e passare in forno preriscaldato a 190°C per circa 40 minuti (200°C per 18-22 minuti per gli stampini monoporzioni).

Togliere la crostata dalla tortiera quando è ancora tiepida e lasciarla raffreddare prima di servire.


[vocabolarietto]
a mo'/guisa di...: like, in the manner of . . .

ammorbidito (adj. m. sing.): softened

avvolgere: to wrap (up)

baccello: pod

bordo: edge

confettura (or marmellata, cook.): marmalade, compote, jam

crostata di albicocche: apricot pie

cucchiaino: teaspoon
(v. cucchiaio = tablespoon)

di stagione: in season, seasonal

foderare (cook.): to line

foglio: sheet; leaf
(in this case, a sheet of dough.)

fontana (cook.): well

essenza: extract

gusto: flavour; taste

in corso: present, current
(Lavori in corso = work in progress.)

incidere: to cut into, to slit

intreccio: weaving, braiding, intertwining

lama: blade

legare (cook.): to tie, to bind

liscio (adj. m. sing.): smooth

mattarello di/in legno (cook.): wooden rolling pin

monoporzione (n. [also adj.] f./m. sing.): individual portion

morbido (adj. m. sing.): soft
(N.B. Morbido e "morbid" sono falsi amici.)

pasta frolla: pastry dough, philo dough, puff pastry

pellicola trasparente da cucina (also, Cellophane, carta di Cellophane, cook.): plastic, cling wrap (Saran Wrap® in North America)

piano di lavoro: table-top, work top, work area

premere: to press

preriscaldato (past part. v. preriscaldare): pre-heated

raffreddare: to cool down, to get cold

raschiare: to scrape

sbriciolato (cook.): crumbly

senso della lunghezza: widthwise
(vs. senso di larghezza = lengthwise)

setacciare (cook.): to sift, to pass through a sieve

spalmare (cook.): to spread

spennellare (cook.): to brush on with a pastry brush, to glaze

spessore (n. m. sing.): thickness

stampino (cook.): mould, ramekin

tiepido (adj. m. sing.): lukewarm

tocchetto: chunk, cube

togliere: to remove

 

[pensaci!]

Sebbene oggi la crostata sia un dolce di pasta frolla, dal XII al XVII sec. la crostata era una torta salata di pasta (le "torte" all'epoca erano diffusissime in tutta l'Europa) fatta cuocere al forno, per lo più con pezzi di carne o di pesce e spezie varie.


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