[grafico data] 10 maggio 1999
  Gastronomia e storia 
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Il caffè: storia e cultura (Parte Prima)

Il caffè è il beniamino delle bevande italiane. Bere caffè è una sacra attività quotidiana, un costume sociale e culturale, una vecchia tradizione. Ma qual è l'origine, la storia e il valore sociale di questa "vitamina dello spirito"?

L'origine della piantina verde del caffè si perde nella storia. Accanto a citazioni fatte nella Bibbia e dal sommo poeta greco Omero, ci sono leggende popolari che descrivono i consumatori delle bacche rossastre rinvigoriti e sollevati. È comunque del ‘400 la più nota e suggestiva storia: Kaldi, un pastore dell’antica Arabia, spesso conduce le capre al pascolo montano vicino a un monastero. Ogni volta che le capre brucano le bacche di un certo arbusto, il pastore osserva che sono irrequiete, eccitatissime e saltellano all’impazzata. Così, credendo che sia opera del diavolo, porta questa pianta al monastero. I frati, concordando ch’è certamente arte diabolica, subito bruciano foglie e bacche di questo arbusto di montagna. Ma mentre le bacche si bruciano (ovvero si abbrustoliscono) ne emana un aroma divino. Incuriositi da questo profumo quasi miracoloso, i monaci successivamente ne fanno un’infusione, ne ricavano una bevanda amara ma ricca e si accorgono che più ne bevono, più riescono a sostenere con facilità la veglia per le preghiere.

Ulteriori leggende fanno risalire le origini del caffè agli altipiani dell'Abissinia, dove pare siano le sue vere origini (e dopodiché appare in Egitto e in Arabia, fino allo Yemen del Sud). Infatti, persino una leggenda narra che proprio l'arcangelo Gabriele in persona dona un po' di caffè a Maometto appunto per permettergli di pregare senza addormentarsi. La bevanda è così buona e portentosa che entrerà nell'uso quotidiano del popolo arabo. Comunque sia, i resoconti di parecchi viaggiatori testimoniano che l'uso del caffè è stato diffusissimo in tutto l'Oriente Islamico sin dalla fine del IX secolo.

Grazie ad alcuni sacchi di caffè dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, il caffè si diffonde in Occidente attraverso Venezia, dove, si pensa sia stata aperta la prima "Bottega del Caffè" nel 1640 (anche se alcuni ritengono che ne sia stata aperta una precedentemente a Livorno). Diventa poi richiestissimo anche nei locali di Vienna, Marsiglia e Londra. In ogni caso, il successo è immediato e il caffè, sia come bevanda che come locale omonimo, si diffonde in ogni città italiana. Anche se nel mondo arabo il caffè è senza dubbio una bevanda diffusa sin dagli anni 1000, è proprio in Occidente, comunque, che la sua introduzione ha alterne fortune.

La Chiesa, lo dichiara la "bevanda del diavolo", finché nel ‘400 Papa Clemente VIII decide di santificarne l'uso. Nel '600 anche gli scienziati vogliono dire la loro e asseriscono che il caffè è un veleno, aggiungendo che "nel giorno del Giudizio Universale chi lo avrà bevuto uscirà dalla tomba nero come i fondi del caffè".

Nel ‘700 è re Gustavo III di Svezia che, senza volerlo, prova al mondo "l'innocenza" e l’innocuità di questa bevanda. Credendo sia veleno, il re effettivamente firma una condanna a morte da eseguirsi mediante somministrazione di caffè. Si racconta che, nonostante le cospicue dosi, i due colpevoli vivono fino a più di ottant'anni. Così la bevanda è assolta e certo con l’Illuminismo le botteghe di caffè si diffondono e prosperano in tutta l'Europa come luoghi di incontro, di cultura, di sapere, di scambio di notizie e di storie. Il caffè ancor’oggi è sinonimo di relax, di benessere e di ritrovo.

Per gli italiani, il caffè è vita e cultura tanto che l’Italia l’ha eletto la propria bevanda nazionale. In onore di questa preziosa bevanda, nel prossimo numero del Gazzettino vi sarà svelato il segreto di un buon caffè!


[vocabolarietto]

abbrustolire: to roast, to toast

Abissinia: Abysinnia

all’impazzata: madly, wildly

altopiano: plateau, upland

amaro: bitter

arbusto: shrub

bacca: fruit; berry (coffee bean here)

beniamino: (n. m. sing.): favourite, most preferred, pet, apple of one’s eye

bevanda: drink

brucare: to graze (on something)

Bibbia: Bible

caffè: coffee (usually "espresso coffee", in any Italian context)

capra: goat

concordare: to agree upon something

condanna a morte: death penalty

costume (n. m. sing.): practice

da eseguirsi: to be carried out

dire la mia/tua/sua/nostra/vostra/loro (expres. idiom.): to say my/your/one’s/our/your/their piece

dopodiché: after which

divino: divine; exquisite (meaning in text)

Egitto: Egypt

frate (n. m. sing.): friar, (religious) brother

giorno del Giudizio Universale: Judgement Day 

Illuminisimo (hist., phil., lit.): Enlightenment
(Movimento filosofico-culturale, storico e letterario di dimensione europea del XVIII secolo che si proponeva di combattere l'ignoranza, il pregiudizio e la superstizione. Fondandosi sulla capacità della ragione di spiegare il mondo e di risolverne i problemi di natura sociale e politica, correlativamente promosse anche una severa analisi critica di ogni forma di autoritarismo e favorì lo sviluppo di nuovi indirizzi in ogni campo del sapere.

Dal fr. illuminisme, da lume "lume [della ragione]", significa filosofia dei "lumi". I maggiori protagonisti inglesi sono Locke e Hume; Montesquieu, Voltaire e Rousseau impostano il pensiero francese; di grande influenza in Germania sono Lessing e Herder; e in Italia, in particolare nell’ambiente napoletano sono Genovesi, Galiani e Pagano, e a Milano ci sono Verri [Alessandro e Pietro] e Beccaria.)

infusione (n. f. sing.): infusion

innocuità: innocuousness, harmlessness

irrequieto: restless; uneasy, troubled

Livorno: Leghorn
(Livorno è una città toscana ed è anche un capoluogo di provincia. La città di Livorno fiorì dopo il 1530 quando i Medici decisero di farne il principale porto sul mar Tirreno.

La Toscana, situata al centro est d’Italia, è una delle più grandi province italiane [dopo la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia] con una superficie di 22 922 kmq e una popolazione di 3 580 589 ab. Il territorio toscano è soprattutto collinare, con poche zone montuose e ancora meno pianure. Il capoluogo di regione è Firenze e la Toscana ha ben altri 8 capoluoghi di provincia: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia e Siena. La regione confina a nordovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio e si affaccia a ovest sui mari Tirreno e Ligure. Elba, Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo, isola Giglio, e alcune altre isole minori costituiscono l'arcipelago toscano.

La Toscana si colloca fra le regioni maggiormente sviluppate del paese. L'attività industriale va sempre più affermandosi e l'agricoltura contribuisce notevolmente all'economia della regione. Ben noti sono i vigneti, soprattutto le colline del Chianti, e gli oli di oliva. Anche il turismo è un punto di forza commerciale per la regione.

La Toscana è storicamente la regione delle radici storico-linguistico-culturali del paese: Dante, Petrarca e Boccaccio, i tre padri della letteratura italiana, erano fiorentini. Per secoli, la Toscana è rimasta la capitale culturale e letteraria d'Italia, anche grazie al contributo della signoria di Firenze dei Medici dal XV sec. al 1737. Si chiama "Toscana" perché durante l'età augustea fu la VII regione italica chiamata Tuscia dai Tusci [cioè "Etruschi"] al sing. Tuscu[m], diventata poi Tuscanu[m]  in lat. > Toscana in italiano.) 

locale (n. m. sing.): locale, place, cafè (meaning in text)

lotta: battle

Maometto: Mohammed

mediante: by way of

monaco: monk

musulmano: Muslim

Omero: Homer

omonimo: with/bearing the same name

opera del diavolo: work of the devil

pascolo montano: mountain grazing/pasture

pastore (n. m. sing.): shepherd

portentoso: wonderful, marvellous; prodigious, miraculous

resoconto: account, report

risalire: to date back

rossastro: reddish, ruddy
(-astro è uno dei principali suffissi accrescitivi peggiorativi in italiano, assieme a -one [es. donnone (large, big, tall women)], -acchione [con connotazione ironica o vezzeggiativa, es. furbacchione (old fox, devil)], e -accio [maschiaccio (tomboy)]. Anche -astro, -iccio, -igno, -ognolo, -occio fanno parte dei principali tipi di aggettivi attenuanti e peggiorativi, soprattutto [sebbene non esclusivamente] in riferimento a colori, es., rossiccio (reddish, ruddy)], gialligno (yellowy, yellowish)], verdognolo (greenish)], belloccio (rather good-looking, buxom)].)

saltellare: to skip, to jump

sollevato: uplifted, relieved

somministrazione (n. f. sing.): administration

suggestivo: evocative; fascinating

veglia: waking, vigil, watch

Venezia: Venice
(Il Veneto è una regione del nordest d'Italia. Confina a nord con l'Austria, a nordest con il Friuli-Venezia Giulia, a sud con l'Emilia-Romagna, a ovest con la Lombardia, a nordovest con il Trentino Alto-Adige e si affaccia al sudest sul mare Adriatico. Il territorio è diviso in pianure, zone montuose, una fascia collinare e una fascia costiera [interamente bordata di lagune e paludi]. I fiumi sono numerosi [direttamente tributari dell'Adriactico], i più famosi sono l'Adige, il Brenta, la Livenza e il Piave. Venezia, poi, è composta da 117 isole, tra loro collegate da oltre 400 ponti. Il Veneto ha una superficie di 18 364 kmq con una popolazione di 4 366 244 ab. Il capoluogo di regione è Venezia ed è suddivisa in 6 altre province: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza.

L'agricoltura constituisce il fulcro dell'economia veneta e il turisimo a Venezia è sempre stato di notevole importanza economica. Anche la pesca è attiva nella zona di Chioggia. I complessi industriali di Mestre e Porto Marghera meritano un cenno partiolare.

Il Veneto ha una maggiore industria caseificia e produce vini squisitissimi [il più comune è il Valpolicella].

Per la storia del Veneto clicca qui.)


[Pensaci...]


La parola caffè deriva dall’arabo qahwa che significa "ciò che solleva in alto".


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